Registra il tuo percorso con l'app Wikiloc, caricalo e condividilo con la community. più ripido nel bosco alle spalle del rifugio Lagdei. Partenza dal Passo di Cirone (q. Le relazioni inserite, di conseguenza, vogliono essere un aiuto per proporre nuove idee ma non devono sostituire nel modo più assoluto la capacità che ogni escursionista deve avere per prendere le necessarie decisioni in base alle proprie condizioni fisiche, abilità e conoscenze. I due sentieri si riuniscono presso il valico di crinale detto Bocchetta del Tavola 1444 m (0.40-3.40). Raggiunta più o meno quota 1550 m. esco in campo aperto. Stessa cosa per il Sasso del Morto: 2077 - 2079 - 2075 metri. La mulattiera risale ora tra i faggi un costone che si stacca dal soprastante M. Marmagna e che separa la conca dei Paduli da quella ai piedi del M. Orsaro. La risalita con il sentiero 132 è lunga e faticosa come lungo il sentiero 00 sono presenti tratti piuttosto ripidi per lo più da affrontare in discesa se percorsi nel senso descritto. Fu costruito come piccolo ricovero dal CAI già nel 1882, per poi ingrandirsi e rimanere per oltre un secolo un punto di riferimento per alpinisti, scialpinisti ed escursionisti. vicina stazione sciistica, ci sono alcuni hotel e residence, si continua sulla strada asfaltata fino alla sua fine, dove c´è la radura di Pian Vallese siamo a circa 3 Km dagli alberghi. Salendo dal Rifugio Lagdei, si tocca il noto Lago Santo, poi si sale prima nel bosco e in seguito tra le praterie sommitali fino al Monte Marmagna, una delle vette più belle, note e frequentate della zona. Ognuno può scegliere il modo di esplorare questo mondo, da sempre abitato e vissuto a stretto contatto con la natura e le stagioni che dettano ogni giorno un'agenda diversa. Il sentiero risulta in alcune porzioni piuttosto inclinato trasversalmente richiedendo un po’ di attenzione. 725 in discesa, perdendo quasi 200 m. di quota con scorci sulle vette del M. Ventasso e dell'Alpe di Succiso, in alta Val d'Enza, e sui più vicini monti Caio e Navert, fino a sbucare sull'ampia radura in una conca, spesso frequentata da cavalli al pascolo: siamo al Prato della Valle 1262 m (0.20-4.00). Alla mia sinistra le propaggini rocciose del Monte Orsaro mentre in alto le rocciose pendici del versante nord-occidentale del Monte Braiola. La pioggia di ieri ancora non si è asciugata. Fare riferimento alla cartina "CARTA DEI SENTIERI E RIFUGI 1:25000, PARCO DEL GIGANTE 14/16, APPENNINO TOSCOEMILIANO, EDIZIONI MULTIGRAPHIC - FIRENZE" La quota del Monte La Piella varia a seconda della cartina utilizzata: 2071 - 2077 - 2078 metri. La traccia è stata rilevata direttamente ma potrebbe presentare imperfezioni e/o inesattezze. 00 prosegue diritto verso i prati sommitali del M. Tavola 1508 m: si può effettuare questa eventuale deviazione, consigliata soprattutto tra maggio e giugno, quando la fioritura del pianoro esplode, dapprima con i crochi ancora tra le vallette ancora innevate, poi via via primule, viole, narcisi, genziane, orchidee e rari esemplari di peonia. 723 presso la sorgente Chiastre, e poco dopo a sinistra il sent. Da qui si domina un ampio settore dell'Appennino Reggiano. Qui si può scegliere se proseguire sul sent. 1900 Monte Orsaro - Rifugio (m 1300) 1 12 Inizio ore 20,30 2000 2100 Katherine Wheatcroft 348 7809766 ... breve il monte Bagioletto (m. 1758), da dove si ha una buona visuale panoramica intorno. Monte Orsaro Giro AM per gli amanti della montagna e dei bei panorami. Dal Rifugio Monte Orsaro si segue la strada sterrata. L’inverno da noi PRENOTA Pranzi e cene al top Pranzi e cene al top SCOPRI Un soggiorno indimenticabile Un soggiorno indimenticabile LE NOSTRE SISTEMAZIONI Rifugio Monte Orsaro Aperto tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto, durante le festività natalizie e feste nazionali e tutti i fine settimana nel resto dell’anno. La foresta di conifere si alterna a quella di faggio, e ad aperture sulla valle del Parma, che forma una cascatella. Rifugio Peschiera Zamboni (1151 m). Scopri i posti più belli del mondo, scarica tracce GPS e segui i migliori percorsi su una mappa. Si declina ogni responsabilità per i contenuti presenti in eventuali siti raggiungibili attraverso collegamenti (link) siti all'interno del presente blog. L’utilizzo dei medesimi viene effettuato su propria iniziativa del singolo visitatore. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo a info@sentieriincammino.it e saranno immediatamente rimosse. Al primo bivio si prende a sinistra il sentiero 623A verso il passo della Cisa (0.25 h). Rifugio Peschiera Zamboni (1151 m). Si attraversa un bosco ricco di castagni secolari. Guarda la traccia del percorso sulla mappa di Google. Dopo un tratto con l’erba molto alta i miei pantaloni sono completamente bagnati. Essa sale con un percorso più graduale e panoramico al Lago Santo, rispetto al sent. Il fatto esclusivo di accedere alle pagine del sito comporta la completa accettazione dei termini e convenzioni d'uso qui sotto precisati. Si concentra qui gran parte della biodiversità italiana favorita dalla contiguità della zone climatiche europea e mediterranea. Il Rifugio Lagdei 1251 m sorge presso un grande parcheggio, all'interno della foresta di faggi e abeti secolari dell'alta Val Parma. Proseguiamo ora a contornare il Lago Santo, seguendo ora il sentiero 729, qui insieme al 719 e 723, tra i faggi e le loro radici, fino a superare una fonte e iniziare a risalire a stretti tornanti tra i grossi massi di arenaria della morena sovrastante il lago. Ci si inserisce in una carrareccia che a sinistra scende a Bosco (sent. In tal caso si può vagare tra le ondulazioni del pianoro, tra vallette e doline fino a riprendere una carrareccia a destra sui segnavia che riportano in discesa nella faggeta a riprendere l'itinerario principale presso la Bocchetta del Tavola: occorre calcolare almeno 30' in più sui tempi dell'itinerario. Verso occidente possiamo vedere il proseguo del crinale emiliano con, da sinistra a destra, le due cime di Monte Braiola e Monte Orsaro, nostro obiettivo nel proseguire l’escursione. Rifugio Monte Orsaro. Per questa escursione si consiglia la CARTA DEI SENTIERI E RIFUGI - PARCO DEL GIGANTE APPENNINO REGGIANO PARMENSE E LUNIGIANA - EDIZIONI MULTIGRAPHIC. Intitolato a Giovanni Mariotti, presidente per oltre 40 anni del CAI parmense, oltre che sindaco di Parma e senatore del Regno nei primi decenni del Novecento, il rifugio fu ricostruito ed ampliato a diverse riprese: dapprima nel 1924 e nel 1929, per adeguarlo all'afflusso di escursionisti portato dalla strada forestale Bosco-Lagdei. Parco Nazionale dell'Appennino tosco-emiliano, Guide d'Italia - Appennino Tosco-Emiliano, © 2021 - Ente Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, Reparto Carabinieri Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, Enti per la promozione e sviluppo del territorio. Superare i cartelli del passo per alcune centinaia di metri fino allo spartiacque appenninico. All’interno del parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano è raggiungibile in auto: collocato all’interno di uno scenografico anfiteatro naturale, da qui trovi i sentieri per scalare il Monte Cusna, il monte Prampa e il monte Cisa. Sbucando in piano in un boschetto di abeti rossi voltiamo a dx ad un bivio, seguendo il segnavia 729. L'Appennino che si innalza tra il mare di Toscana e la pianura dell'Emilia, respira le arie dell'Europa e quelle del Mediterraneo. Il toponimo si riferisce al grande plantigrado che trovava rifugio alle sue falde dalle persecuzioni che lo fecero estinguere attorno al XVII sec. Punto di partenza del sentiero 617 per il monte … Persa decisamente quota arrivo al bivio con il sentiero 132 che seguo. Dal rifugio Monte Orsaro si può decidere di seguire i sentieri n. 623A-623-625, oppure i n. 609-619. Una meta classica da almeno un secolo di escursionismo nel parmense, il Lago Santo, completato dalla visita alle torbiere glaciali a monte di esso e alla vetta del M. Orsaro, montagna importante per il toponimo, per la posizione imponente dal valico della Cisa, attraverso cui per secoli passò mezza Europa, in una successione di paesaggi sempre diversi. Chi volesse percorrere gli itinerari descritti è tenuto al reperimento delle necessarie informazioni per la sicurezza in loco o presso associazioni escursionistiche della zona e a dotarsi sia della necessaria attrezzatura che di carta escursionistica aggiornata. Presso il Rio Grande un cancello ci fa entrare di nuovo nella Foresta Demaniale, e all'aperta faggeta subentra un cupo e colonnare bosco di conifere. *Gruppo del Sella: Traversata Passo Gardena-Piz Boè-Passo Pordoi, *Cascate di Barbiano e Tre Chiese da Villandro, *Cascate del Dardagna, Lago Pratignano e Linea Gotica da Farnè, *Corno alle Scale: dai Balzi al Lago Scaffaiolo, *Cime di Romecchio da San Pellegrino in Alpe, *Monte Giovo dal Lago Santo per i Piani dell'Altaretto, *Sentiero delle Cascate di Sant'Anna Pelago, *Cascate del Lavacchiello e Prati di Sara, *Lago della Bargetana e Monte Prado dal Casone di Profecchia, *Monte Alto e le Sorgenti del Secchia dal Passo del Cerreto, *Monte Zaiavor: anello da Passo di Tanamea per Sant’Anna di Carnizza, *Monterosso-Vernazza (Sentiero Verde-Azzurro), *Vernazza-Corniglia (Sentiero Verde-Azzurro), *Pizzo Tre Signori: traversata ovest-est da Ornica, *Valle dei Frati e Altopiano dei laghi da Carona, *Rifugio Casati dall'Albergo Ghiacciaio dei Forni, *Altopiano della Gardetta e Colle Margherina, *Punta Cristalliera e il Vallone di Malanotte dal Rifugio Selleries, *Pian della Mussa-Rifugio Gastaldi-Lago della Rossa, *Giro dei 4 laghi dell'Alta Valle Antrona, *Monte Sagro passando da Monte Borla e Spallone, *Giro del Catinaccio di Antermoia da Mazzin – I Tappa, *Giro del Catinaccio di Antermoia da Mazzin – II Tappa, *Altissimo di Nago – Il versante occidentale e la Val de Parol, *Pasubio: Cima Palon, Dente Italiano e Dente Austriaco da Malga Cheserte, *Col Quaternà e Cima Vanscuro da Malga Coltrondo, *Monte Pavione e Rifugio Dal Piaz dal Passo Croce d’Aune, *Cascate della Valsorda e Vajo delle Scalucce, *Sulle colline di Monteforte d’Alpone e Soave, Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano, https://massa-carrara.cttnord.it/orari-completi/P/317, Monte Pavione e Rifugio Dal Piaz dal Passo Croce d’Aune, Cascate del Dardagna, Lago Pratignano e Linea Gotica da Farnè, Altopiano della Gardetta e Colle Margherina, Sentiero delle Cascate di Sant’Anna Pelago, Tempi progressivi*: Passo di Cirone – Bivio sentieri 128/132 (1h50′) – Bocchetta dell’Orsaro (3h00′) – Monte Orsaro (3h15′) – Monte Fosco (3h50′) – Bocchetta del Tavola (4h15′) – Passo di Cirone (5h00′), Carta escursionistica: Parco Regionale dei Cento Laghi – n. 4 – 1:25000 oppure Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano – Foglio Ovest – 1:25000. MONTE PRADO (2054 m) Sentieri: 633-631-00 Dislivello 310 metri Tempo di percorrenza A/R 2h00’ Con i suoi 2054 m. il Prado è il monte più alto del versante toscano, si può raggiungere la cima percorrendo lo stesso itinerario che porta al lago (633-631). Il primo percorso segue per un bel tratto la strada forestale per poi infilarsi nel bosco, ed uscire allo scoperto poco prima dell’incrocio con il sentiero per i Prati di Sara. Punto di partenza del sentiero 617 per il monte … Si gira a destra e, scendendo ripidamente si rientra subito nel bosco. 00 che risale ad evitare stratificazioni dell'arenaria detta macigno di M. Orsaro; tornati sul crinale si perviene infine alla vetta del M. Orsaro 1831 m (0.30-2.30). Per evitare cadute è necessario la massima attenzione anche su terreni facili. Una prima ripida discesa mi conduce nella faggeta. Vi ospitiamo dal 1999 Fermati per una breve sosta, per pranzare o passa da noi tutta la notte: sarai sempre il benvenuto Il Rifugio 3 C a m e r e 3 B u n g a l o w s 32 P o s t i L e t t o 3 P o … Continua a leggere Chi Siamo → Una discesa nel bosco mi riporta poi al bivio con il sentiero 128 dopo il quale, ripercorrendo il tragitto dell’andata, ritorno al Passo di Cirone. 1831 m.). Una carrellata sulla storia geologica e vegetazionale dell'alta Val Parma. Il percorso sale ripido. La guerra di Liberazione lo vide teatro di un assedio nazi-fascista respinto da soli nove partigiani il 19 marzo 1944, ma occorse poi una nuova ricostruzione, cui seguì un ultimo ampliamento negli anni '70, quando la nuova seggiovia da Lagdei al Lago Santo portò un'ulteriore incremento di turisti. La conca glaciale è dominata dalle vette del M. Orsaro a destra, dal M. Braiola al centro e dalla parete rocciosa dell'anticima N del M. Marmagna a sinistra. Il tragitto può essere eseguito anche in senso opposto ma in questo caso è presente più salita al ritorno quindi è richiesto un grado di allenamento maggiore. A quota 1500 m c. si incrocia a sx il sent. 725B per il Vivaio della Vezzosa (eventuale deviazione di 20'), la carraia con brevi salite in pochi minuti sbuca sul piazzale di Lagdei (0.30-4.30), attraversando la torbiera (percorso naturalistico con interessanti pannelli didattici) che diede probabilmente nome alla località (da Lacus Dei). L’escursionismo è un’attività potenzialmente pericolosa e va effettuata con la necessaria preparazione fisica, teorica e con l’adeguata attrezzatura. ... da Civago per Rescadore fino al Monte Orsaro quindi il Passo Cisa, Casalino e infine Ligonchio. In direzione opposta, oltre la Lunigiana e la zona del Passo della Cisa, l’Appennino ligure.Ben visibile in mezzo al mare si vede l’isola di Gorgona, un po’ più offuscate si notano l’Elba, Capraia e la Corsica.Verso nord invece la troppa foschia sopra la pianura Padana impedisce la vista delle Alpi. Oggi sempre di più sono turisti ed escursionisti, con gli scarponi, con i bastoni, con le ciaspole o i ramponi, con gli sci e con le biciclette. 00, con tratti di discesa un po' ripidi, fino a superare la Sella del M. Fosco 1617 m (0.30-3.00), mai utilizzata per transito a causa dei suoi ripidi versanti. Da qui il sentiero è ben visibile e risale sul fianco destro del Monte Braiola sino a alla bocchetta dell’Orsaro. 132 e cala verso un grande catino naturale, una sorta di dolina tettonica, detta Borra del Sale, forse per il continuo transito di muli carichi del prezioso conservante, avviato dal mar Ligure alla Val Parma attraverso ogni valico possibile (in questo caso per non pagare dazi ai Pontremolesi, governati per secoli dagli Spagnoli). Escursione alternativa per salire sul Monte Orsaro con partenza dal Passo di Cirone e, percorrendo il versante toscano, passaggio dalla Baita Tifoni. In primo piano il Braiola poi via via i monti Marmagna, Aquilotto, Aquila, Brusa, Matto e altre vette parmensi-massesi fino ad arrivare ai reggiani Alpe di Succiso e Cusna e alle Alpi Apuane. Qui ci sono degli RISALITA: Partenza dal Rifugio Monte Orsaro, seguire la strada forestale che prosegue in direzione Passo Cisa. Il sentiero taglia i tornanti della strada, si supera un successivo bivio (609/623 A), si incontra la strada (bivio 623/623 A) e si segue per il Monte Cusna. Si consiglia sempre l’utilizzo di una guida (alpina o di escursionistica) autorizzata ed esperta. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Si possono quindi creare danni a se stessi ed alle persone che condividono e sono coinvolte nell'attività. Un’altra discesa piuttosto pendente nel bosco e, oltrepassato il bivio con il sentiero 725, pervengo alla Bocchetta di Monte Tavola (q. Dalla cima del Monte La Piella (m 2078), rocce stratificate accompagnano i nostri passi lungo vari saliscendi fino alla stazione di arrivo della seggiovia Febbio 2000; si aggira a sinistra il torrione Sasso del Morto (m 2079), si percorre il panoramico crinale fino all’imponente fianco est del Cusna. Si parte seguendo il sent. Il Crinale corre sul filo dei 2000 metri. Il rifugio si … Continua a leggere Home → https://www.sentieriincammino.it/monte-orsaro-dal-passo-di-cirone Percorso Monte Prado di Escursionismo in Casone, Toscana (Italia). 723), mentre noi la si segue a destra, sempre seguendo i segnavia 725, in mezza costa. Non è possibile accorciare il percorso se non stravolgendolo completamente con andata e ritorno lungo il sentiero 00 riducendo così notevolmente dislivello (+600 m./-600 m.) e durata. Do il mio consenso affinché un cookie salvi i miei dati (nome, email, sito web) per il prossimo commento. E (indicazione per il Lago Santo). Un tempo il passaggio era importante per i numerosi montanari che arrotondavano i magri raccolti con il contrabbando attraverso i confini: infatti sul valico campeggia ancora il cippo confinario tra il Ducato di Parma e il Granducato di Toscana datato 1828. È un sentiero, sospeso tra due mondi che nelle 4 stagioni cambiano, ribaltano e rigenerano i colori, le emozioni, i profumi e le prospettive. attraversa un vasto rimboschimento ad abete rosso impostato su una morena glaciale frontale costellata da grossi e suggestivi massi di forme bizzarre: siamo al bordo di una serie di conche glaciali poste ad un livello superiore a quella del Lago Santo, ed oggi sede di laghetti interrati e torbiere, detti Paduli del Lago Santo. Punto di partenza dei sentieri per il monte Cusna e i monti Prampa e Cisa. 723/b proveniente dai Cancelli: ora ci attende una breve discesa a mezza costa tra pietre e grandi faggi contorti, che ci accompagnano fino a raggiungere la morena che sbarra il Lago Santo a valle, sbucando sulla sua riva settentrionale. Monte Braiola ed Orsaro son lì, lungo il percorso GEA ottimamente segnalato e percorribile e mi sarei aspettata di incontrare qualcuno lungo la via. 1680 m.), piccola piazzola panoramica su cui è posto un antico cippo di confine. Raggiunta la bella conca della Borra del Sale il percorso riduce la sua pendenza. Percorso alternativo per salire sul Monte Orsaro. La leggenda del monte Cusna La deviazione per raggiungere il Monte Bagioletto è assolutamente facoltativa. Rocca Sigillina - Logarghena - M.Braiola - M.Orsaro Sentiero 128: Rocca Sigillina-Rifugio Mattei-Il Pirtile-Frattamara-Giù del Ghifo-Sent. 0521889352 cell. Accesso: Da Parma – Langhirano seguire in direzione Corniglio poi, appena superato il bivio per Miano, deviare per Bosco di Corniglio dal quale seguire per Passo di Cirone. Sicuramente non il meno faticoso. 2120 m.) aggiungendo circa 400 m. di dislivello in più (1h30’/2h00′ a/r). La burrasca di ieri consente una buona visibilità. 13,1 Quota partenzam. 0521889334 cell. Certo è che quei bei tronchi lisci e dritti di faggio non sempre si potevano trovare nel proprio terreno. Faticosamente guadagno metri rimanendo sempre nel bosco. Ne esco solo in corrispondenza della Baita Tifoni presso la quale è presente una fontana. Trasporti pubblici: Da Parma autobus TEP fino a Bosco di Corniglio via Langhirano (. Da quì partono diversi sentieri: a destra il 128 con indicazione Giù di Ghifo, mulattiera che funziona da raccordo per il sentiero Cirone-Mattei, in alto, in salita, lo 00/725 continua per l’Orsaro e la Capanna del Bràiola, in basso a sinistra il sentiero 725 per Lagdei. Punto di partenza dei sentieri per il monte Cusna e i monti Prampa e Cisa. 729 che risale il versante più ripido dell'anfiteatro si sbuca sul valico detto Bocchetta dell'Orsaro 1723 m (0.40-2.00). diviene verso S attraversando sulla mulattiera lastricata alcune pietraie ai piedi del crinale dello Sterpara: a destra il M. Orsaro, oltre la valle, chiude l'orizzonte. 1444 m.) in cui è presente un altro storico cippo. Superato l’abitato si segue la strada per il paese Monte Orsaro, al bivio successivo si va a sinistra, in salita, raggiungendo la vicina stazione sciistica di Rescadore, ci sono alcuni hotel e residence, si continua sulla strada asfaltata fino alla sua fine, 3 Km dagli alberghi, dove c’è la radura di Pian Vallese. Alcune immagini, filmati, articoli, citazioni inserite in questo blog possono essere tratte da internet e da altre fonti esterne. Rientro a Lagdei in un bosco, anzi foresta, che da veramente il senso della grandezza, è così spaziosa. *I tempi inseriti corrispondono a quanto da me impiegato e sono puramente indicativi. Nel Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano i sentieri sono innumerevoli, tra monti, boschi e laghi del Parco dei Cento laghi, tra cui le escursioni al Lago Santo o Lago Ballano oppure al Monte Marmagna, Monte Orsaro, Monte Sillara o Monte Caio. 723/a che parte poche decine di metri prima del piazzale sulla sinistra per chi arriva, in dir. 1266 m.), valico che collega i comuni di Corniglio (Parma) e Pontremoli (Massa-Carrara) e posto lungo una delle Vie del Sale.Salgo immediatamente alla Chiesa della Madonna dell’Orsaro posizionta in bella posizione panoramica. Seguirò fino al termine il sentiero 00 in direzione nord. Oltrepassata da monte l'ex-caserma forestale (oggi dependance del rifugio) ci si inoltra in salita tra il colonnare bosco di conifere di reimpianto, lungo una mulattiera costruita nel 1890 dal comune di Corniglio su finanziamento della giovane sezione del CAI (solo nel 1914 infatti la foresta fu acquisita dal Demanio e affidata al Corpo Forestale). Ancora un breve tratto tra i faggi poi il paesaggio muta divenendo molto più dolce. Tali collegamenti sono inseriti con il solo fine di fornire un servizio il più completo possibile in termini di informazioni. Si trova a Monte Orsaro ed è raggiungibile in auto. La vetta è punto trigonometrico e vi sorge anche un complesso bronzeo di immagini sacre. Proseguo in direzione del Monte Tavola e dopo un iniziale tratto di prato il sentiero entra nel bosco salendo in breve tempo alla deviazione con il sentiero 128. Dal valico si imbocca a destra (a sinistra per chi viene dal M. Tavola) il sent. Il Monte Fosco è un aereo balcone panoramico, da cui si gode di un'ottima vista sulla conca di Lagdei, sul Lago Santo e su tutto il Crinale dei Laghi dall'Orsaro al Sillara. I Prati di Sara, grandi praterie d'altura (m 1610) quasi pianeggianti circondate dalla faggeta, si trovano ai piedi del monte Cusna. Il sent. Rifugio Monte Orsaro (1300 m). Ripartiamo infatti mantenendo il segnavia 00 di crinale, andando immediatamente ad aggirare una costa in esposizione che potrebbe impensierire i meno esperti. Dopo 400 m circa, al bivio con i sentieri 607A e 617 a destra presso un grosso masso (1960 m c. 611298E-4905354N), proseguiamo diritto con il sentiero 619 e iniziamo a scendere lungo il crinale in direzione NE. Rifugio Monte Orsaro (1300 m). Con un traverso nella prateria arrivo al bivio fra i sentieri 00 e 132 e, pochi metri più in alto, alla Bocchetta dell’Orsaro (q. I contenuti del blog sono protetti dalla normativa vigente sui diritti d'autore. Questo blog non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7.03.2001 e non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza nessuna periodicità. 00-GEA (Passo Cirone) Distanza km. Mi trovo lungo il sentiero 00 coincidente in questa zona con Sentiero Italia, Alta Via dei Parchi, Grande Escursione Appenninica e Sentiero Europeo E1. Riprendiamo il cammino, raggiungiamo la bocchetta dell’Orsaro(1722 m), la oltrepassiamo portandoci sul lato toscano, scendiamo per circa 100 m e poi … I campi obbligatori sono contrassegnati *. Valicato a quota 1632 m il costone, si scende in breve sul fondo della valletta successiva, uscendo dal bosco presso un bivio: di fronte un sentierino conduce alla visibile Capanna del Braiola 1610 m (0.10-1.20), un antico ricovero dei pastori lunigianesi sistemato dal CAI di Parma come bivacco aperto a ricordo del socio Roberto Schiaffino, scomparso sulle Grigne nel 1985. Anche se solo di 22 km non bisogna prenderlo alla leggera visto che ci sono alcuni tratti dove bisogna portare la bici, il più duro sicuramente quello per la conquista della vetta con più di 400 metri di dislivello che però vengono appagati da una bella vista a 360°. Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. La dir. In corrispondenza dell’incrocio fra i sentieri 623 e 625 è possibile salire sulla sommità del Monte Cusna (q. E’ degno di menzione un costume dei palai di Monte Orsaro. Punta Cristalliera e il Vallone di Malanotte dal Rifugio Selleries, Ho letto e accetto i termini e le condizioni. Si declina ogni responsabilità per gli eventuali errori o inesattezze presenti nel blog e per gli eventuali danni o incidenti che da essi ne derivino. Ci sarebbe la possibilità di salire direttamente la cresta sud dell’Orsaro con una relativamente facile ma esposta arrampicata ma io opto per percorrere il sentiero 00 che ripido ma senza difficoltà sale sulla vetta (q. Si trova a Monte Orsaro ed è raggiungibile in auto. 1613 m.) dopo la quale risalgo in pochi minuti ma faticosamente al Monte Fosco (q. Ultima ricognizione Luglio 2017 Se non si è concordi con quanto espressamente descritto, si prega di interrompere l'accesso. Tornando al bivio si prosegue a destra sul sent. Di seguito sono descritti i sentieri del versante toscano dal Monte Orsaro al Monte Bocco; ho ritenuto di riunirli in un' unica pagina per semplicità di consultazione; ho cercato di mantenere un criterio di vicinanza e di collegamento nella disposizione dei sentieri. Ogni itinerario indicato è frutto della mia personale esperienza, ciò non implica che non possano essere presenti errori. Si apre la vista sull'alta Valle del Magra, verso cui il sent. Non sono presenti tratti esposti. Posto in località Ronco Pianigi nei pressi di Febbio è raggiungibile in auto. Monte Cusna: descrizione della via normale di salita a Monte Cusna nel gruppo Appennino Reggiano con itinerario, tempi e difficoltà (relazione del 07/07/2008 di Giuseppe A. ) © 2021 Sentieri in Cammino | Powered by. Sul versante lunigianese precipita il vallone di Frattamara, e sul fondovalle della Magra occhieggiano i borghi della Valdàntena: Pracchiola, Casalina, Groppodalosio, dominati sul versante opposto dai viadotti dell'autostrada della Cisa. Intanto salgo fino ad aggirare una dorsale a cui segue un lungo tratto di saliscendi dentro e fuori dalla faggeta con affaccio sulla Lunigiana. Nel tratto dell'Alto Appennino Parmense dal Monte Bocco Al Monte Orsaro vi sono quattro rifugi gestiti: Albergo Prato Spilla: telefono 0521890194 - email: pratospilla@gmail.com - sito: www.pratospilla.pr.it Rifugio Mariotti Lago Santo: tel. Si scende ora il crinale N del M. Orsaro, proseguendo il sent. Non abbandonare i percorsi segnalati. Seguo quest’ultimo spostandomi  nel versante toscano.La traccia è abbastanza stretta e in parte avvolta dalla vegetazione. Alla nostra destra si nota il vallone glaciale della Borra, e a monte un circo glaciale sospeso ai piedi del Sasso del Morto. Incrocio un bel gruppo di ragazzi che non vedono l’ora finisca il bosco ma, credo, anche la faticosa salita.Appena superato il bivio con il sentiero 727A, giungo alla Foce del Fosco (q. Dopo 20 min circa, in coincidenza di tornante DX, abbandonare la forestale, proseguire su segnaletiche CAI direzione Monte Cusna, l'intinerario taglia la strada forestale che, durante la salita si attraverserà per 3 volte, ad ogni incrocio segnaletica CAI. Classica escursione, uno dei sentieri più frequentati del Crinale dei Laghi. Dopo una pausa inizio il ritorno. Sentiero 603 (2h 30m): da Ci vago a La Romita fino al Passo delle Forbici. Tornando al bivio si prosegue a destra sul sent. Lasciato a destra il sent. 725, con tempi identici, ma tutto in discesa. Ogni riproduzione, anche parziale dei testi e delle immagini è vietata, salvo autorizzazione.

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